Corsi – Dr. Furter

 

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Metodo di medicina manuale  – Dr. Furter

L’innovativa tecnica sviluppata dal Dr. Furter è il risultato di lunghe ricerche. E’ un metodo semplice che permette il trattamento di una vasta serie di sintomi acuti e cronici. La terapia manuale del Dr. Furter viene praticata con le mani o con l’ausilio di strumenti, che permettono di ottenere risultati evidenti e duraturi.
Corsi del Dr. Furter in Italia
1. seminario patologie muscolo scheletriche (data da definire)
2. seminario patologie della testa (data 21 maggio 2016)
3. seminario patologie dell’addome (data 22 maggio 2016)
4. seminario patologie del torace (data da definire)
 Il docente, il dottor Michel Furter, nato nel 1947, in seguito allo studio di medicina in Francia, ha negli anni trattando più di 10.000 pazienti sviluppato il suo metodo.

Dal 1988 insegna in Europa.
 

Metodo manuale “ Furter”.
La medicina del Dottr. Furter è un metodo che permette di curare un gran numero di patologie croniche inoltre riduce gli effetti dello stress. Insegnata dal 1988, si è affermata nel campo delle Terapie Manuali grazie ai numerosi terapeuti che la praticano. Il metodo del Dott. Furter è l’associazione di 3 regole semplici e il loro apprendimento è straordinariamente rapido. E’ uno strumento utile, applicabile dopo solo una giornata di corso, l’intera formazione è ripartita su quattro o cinque giorni solamente. Il metodo è stato elaborato negli anni ’80. Il Dott. Furter osservò durante la sua pratica che i fastidi lamentati dai suoi pazienti si localizzavano, nella maggior parte dei casi, su una zona precisa del corpo. A partire dall’osservazione di questo meccanismo e nel corso degli anni in cui lui l’ha esercitato nel suo studio, il Dott. Furter ha messo a punto un metodo innovativo che permette di agire efficacemente e in profondità sui punti chiave di reazione in quella catena che è la malattia. Il meccanismo d’azione è principalmente riflesso, avviene dunque grazie al sistema nervoso vegetativo. Il lavoro si fa in parte a livello della cute che è riccamente innervata. La stimolazione cutanea per disturbi intra-toracici accreditano la tesi avanzata. Per alcuna patologie si agisce indirettamente sui nervi. In questo caso il paziente ci riferisce una sensazione di irradiazione. Questa sensazione è particolarmente frequente quando trattiamo un canale carpale. Il paziente ci dice di avvertire “la corrente” fino alla punta delle dita, altre volte l’azione si esprime solo a livello del polso. In altri casi, evoca una proiezione nell’occhio. Allo stesso modo il paziente può parlare di una sensazione di penetrazione trafittiva a livello del torace. In altri casi la stimolazione si effettua sui muscoli e tendini. La nostra azione attraverso il tessuto connettivo è utilizzata in alcuni casi di patologie profonde.Maggiori informazioni sul sito http://www.drfurter.ch/

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1° REGOLA: DOVE TRATTARE
La regola del dove trattare è la tappa più importante; è la prima chiave fondamentale del metodo Furter. Questa tappa necessita, nel 90% dei casi, una stretta collaborazione tra il terapeuta e il paziente, dove il paziente ha il ruolo più importante poiché è lui e lui solo che può identificare precisamente la sede “topografica” del suo problema e questa zona non ha la stessa sensazione tattile che ha una zona considerata sana. Per alcune malattie (10% dei casi) come le malattie “mute”(insonnia, costipazione, ecc), il paziente è nell’impossibilità di identificare la zona topografica in cui egli avverte il problema, ma con l’esperienza è stata identificata grazie ad un lavoro di ricerca che è durato molti anni. Nel corso si mostra un approccio innovativo del “dove e del come trattare” con precisione le zone del corpo.

2° REGOLA: COME TRATTARE
Spiega come stimolare la zona specifica. Si tratta di una neuro stimolazione progressiva e intensa, esercitata sula cute e indirettamente su altri tessuti (nervi, muscoli, tessuto connettivo).L’intensità di questa stimolazione corrisponde alla “soglia di efficacia”, che è il punto chiave del metodo. In tutti i casi, questo trattamento è estremamente sopportabile e mai brutale. Le espressioni dei pazienti sono molteplici e tutte descrivono una sensazione di “dolore Buono”. La formazione permette al terapeuta di acquisire tutte le conoscenze.

3° REGOLA: QUANTO (QUANTE SEDUTE)

Ogni individuo ha una variabilità personale circa la rapidità di risposta al trattamento.

A QUALI PATOLOGIE SI RIVOLGE?

Il metodo ha poco più di una dozzina d’anni di pratica e ancora non si conoscono quali sono i suoi limiti; ogni volta si hanno risultati per nuove applicazioni.

Il metodo è applicato:

  • nella maggior parte delle patologie dell’apparato locomotore:dolori in qualsiasi zona, tendinite, artrosi, cervicalgie, lombalgie, sciatalgie, crampi, stanchezza, dolori ossei, ripercussioni di rotture, capsulite, periartriti della spalla, tunnel carpale, epicondiliti, ecc.; nei mal di testa, emicranie, vertigini;
  • in molte patologie dell’apparato digestivo: gastrite ulcera, intolleranza ai prodotti alimentari, ernia iatale, spasmi, esofagite, colite, recto-colite emorragica, malattia di Crohn, diarrea cronica o emotiva costipazione, digestione lenta ecc.;
  • nelle patologie dell’apparato urogenitale: mestruazioni dolorose, endometriosi,  pesantezza e/o gravità del basso-ventre, incontinenza urinaria, cisti ovariche, prostata non cancerosa.
 

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Il buon paziente

Sarà quello che si osserva attentamente e che sia un “chiacchierone”, soprattutto in corso di terapia.

Il buon terapeuta
Sarà quello che sa ben ascoltare e interrogare il paziente e che osservi il silenzio in corso di terapia, in modo da incoraggiare il paziente ad esprimersi e a guidarlo.Contrariamente ad altri modi di procedere che presuppongono un medico “che sa” ed un paziente sostanzialmente passivo, il terapeuta che segue la metodologia Furter è avido di sapere, proprio perché è consapevole che “è il paziente che sa” e di conseguenza ha bisogno di raccogliere tutte le informazioni che gli permettano di svolgere al meglio il suo compito.